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mercoledì, 19 giugno 2013 - 01:25
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Presi per il culinario

Il sale della Mila

Un sale da cucina unico al mondo che cela un messaggio: tornare alla natura.
Immagine articolo - Il sito d'Italia

Torna Grenouille. Torna per raccontarci una storia di vita. Torna per descrivere la magia di un elemento della cucina tanto importante, quanto sottovalutato: il sale. Non un tipo qualunque di cloruro di sodio, questo il nome scientifico del sale da cucina, bensì uno preparato in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio. Un sale che non ha prezzo.

 

Il percorso della nostra esistenza si dirama in vari vicoli che formano una ragnatela di intrecci non sempre prevedibili. Le scelte che facciamo condizionano le successive e ci indirizzano verso la realizzazione di noi stessi.

Mila e Lido questo percorso l'hanno volutamente deviato 27 anni fa e li ha portati alla decisione di lasciare, per quanto sia possibile, il mondo del cemento e tornare ad apprezzare la bellezza della natura.

Da quel momento fino ad oggi vivono nel bosco che delimita il Valdarno dal Chianti Classico. Siamo vicini a Montevarchi e a Gaiole in Chianti. Una strada sterrata, e in inverno a volte impossibile da percorrere, mi porta alla loro casa.

Il viottolo che devo percorrere è delimitato da dei rovi che alla fine dell'estate regalano delle more grandi come ciliegie. Spuntano delle sculture in legno: una testa di uccello in cima a un palo alto e dritto, un cannone che ricorda il simbolo fallico e, sulla destra, un tondino recintato che serve per far girare un cavallo.

Continuando a camminare s'incontra Stella una cavalla di 27 anni un pò diffidente e palesemente innamorata del suo padrone. Insieme a lei ci sono due cani, tantissimi gatti che sembrano appartenere ad un unica grande famiglia, e poi paperi, pavoni e galline.

Il giardino che li vede scorrazzare è incantevole. Un piccolo laghetto con le ninfee e una testa di uccello che sputa dal becco acqua, fiori coloratissimi ed insoliti per queste zone, piante aromatiche di ogni genere.

I primi attimi tolgono il fiato: sembra di viviere in un luogo al di fuori del tempo. Davanti al giardino c'è un conteiner trasformato in una graziosa depandance con una veranda, un salottino e un letto.

Le sculture di Lido sono ovunque e donano a questo posto un qualcosa di mistico, con animali veri ed inanimati che si fondono insieme.

Mila è una esperta erborista e botanica. Conosce le cure omeopatiche che applica a se stessa e a tutti gli esseri animati che vi abitano.

Stiamo preparando il pranzo. Chiedo a Mila del sale e lei mi porge un barattolino con un sale che non ho mai visto, così inizia la nostra conversazione.

 

G - Che sale è questo?

M - È il sale che faccio io. Il sale della Mila!

G - Perchè hai deciso di inventare questa miscela di sale ed erbe?

M - Inizialmente è nato per soddisfare una mia esigenza. Avevo bisogno di un sale delicato e saporito che mi permettesse di essere usato con parsimonia e che proteggesse il disturbo dell'ipertensione. Per questo motivo ho cercato un sale che facesse al caso mio. Ho provato il sale di Trapani, quello sardo, anche un sale Africano. Poi ho trovato quello di Cervia, il Sale dei Papi.

G - E che cos'ha questo sale di diverso rispetto agli altri?

M - Erano tutti ottimi, ma troppo decisi per me. Ho scelto questo perchè era quello più delicato. In più uso quello integrale, che viene raccolto a mano e lavato soltanto con acqua. Niente ammoniaca, come viene fatto per gli altri. Esso trattiene in se tutti gli oligoelementi che col lavaggio abituale sarebbero persi. Manganese, potassio, magnesio ed altri ancora. Tutti elementi molto importanti per l'organismo umano. Inoltre è un perfetto esaltatore, non un coprente. Ovviamente se usato nel modo giusto e sempre con dosaggi attenti. Senza esagerare.

G - E tutte queste erbe che vedo al suo interno?

M - Col tempo e dopo numerosi tentativi ho elaborato una ricetta di erbe aromatiche che lo arricchiscono, gli donano profumi e sapori. Un misto di dolce e amaro bilanciato che esalta le pietanze regalando risultati sorprendenti.

G - Erbe che hai studiato e selezionato. Deduco che tu abbia eseguito studi erboristici.

M - Da ragazza studiavo arte, ho anche fatto molte altre cose che adesso non sto a dirti, ma la passione per le piante, per le erbe, è sempre risieduta dentro di me. Così ho iniziato a studiare, a leggere testi sull'argomento. Un lavoro di anni che non termina, c'è sempre qualcosa da apprendere e da scoprire,anche adesso, che sono passati oltre 25 anni da quando vivo in questo luogo.

G - Come fai a procurarti tutte le erbe necessarie?

M – Semplice. Le coltivo.

G - Tutte quante?

M – Certamente. Sono tutte piante che coltivo nel mio orto. Ci troviamo a 700 metri di altitudine. Quassù non arrivano le coltivazioni, non ci sono viti e olivi, e possiamo essere certi che tutto ciò che nasce quà è biologico. Nessun fertilizzante chimico, nessun trattamento antibiotico. Gli animali che abbiamo non hanno mai subito cure con medicinali fatta eccezione dell'omeopatia. Il ciclo della vita si evolve nella maniera più naturale possibile per noi, gli animali e le piante.

G - Quindi la volontà è quella di creare un prodotto diverso e allo stesso tempo salutare.

M – Esatto. Le piante aromatiche possiedono tutte delle proprietà officinali. Al loro interno “vivono” alcuni oligoelementi che vengono rilasciati al sale arricchendolo di proprietà utili all'organismo. Il trito di erbe viene effettuato a mano con l'utilizzo di una lama di coltello per permettere agli oligoelementi presenti di non disperdersi, cosa che accadrebbe se esso fosse fatto con delle centrifughe elettriche.

G - Questo colore rosa-arancio è tipico del sale??

M – No, il sale in origine è bianco e umido. Il colore è dato dalle erbe e dalla presenza del peperoncino.

G - Parliamo della ricetta. Dimmi qualcosa a riguardo.

M - La ricetta è un segreto, posso dirti che utilizzo 27 ingredienti diversi, vari tipi di salvie, rosmarino, peperoncino...mi fermo qua.

G - Quindi segui delle grammature precise per ottenere ogni anno la stesso risultato?

M - Più o meno. Preparo 20 kg di sale alla volta e le erbe sono suddivise in parcelle, un metodo insolito forse, ma che mi ha permesso di ottenere un prodotte abbastanza simile di volta in volta. Gli assaggi sono numerosi durante la preparazione anche se le stagioni donano sfumature sempre diverse alle piante. Quindi a volte devo correggere il tiro. Con gli anni ho maturato una certa esperienza che mi permette comunque di raggiungere l'obbiettivo.

G - Quindi questa ricetta è scritta da qualche parte ed è definitiva.

M – No, assolutamente, il mio lavoro di ricerca e studio continua. Ho scoperto di recente un tipo di salvia proveniente dall'arcipelago delle incoronate in Croazia che ha un inaspettato profumo di pepe nero. Sono riuscita a fare crescere questa pianta nel girdino e da quest'hanno andrà ad arricchire la ricetta. Gli ingredianti saranno quindi 28 e non più 27.

G - Ma dove possiamo acquistarlo?

M- lo vendo in tutto il mondo. Ci sono tedeschi che ormai vengono tutti gli anni ad acquistarlo. Lo posso spedire con facilità oppure potete trovarlo nei negozi specializzati, gastronomie e drogherie.

Il pranzo è pronto. Adesso è arrivato il momento di mangiare. Ci sediamo e concludiamo la nostra chiaccherata.

È un sale profumato e delicato. L'ho sperimentato su varie pietanze e preparazioni. Consiglio di utilizzarlo con gli arrosti di carne e selvaggina, col pesce, ma anche nelle insalate o salse e sughi a base di carne. Ottimo sulle verdure bollite.

Inoltre è un toccasana per tutti quelli che non hanno tempo o voglia di cucinare, chi si limita a mangiare un petto di pollo o una fettina di carne in padella che puntualmente diventa una suola di scarpa. Le sogliole, tanto care quanto insulse, ritroveranno una motivazione per averle acquistate. È naturale, biologico, curativo, viene fatto con dedizione, amore e sapienza.

 

Ormai non riesco a farne a meno.

Grenouille

 

IMPORTANTE: in questi giorni ci sono arrivate molte mail per chiederci dove si può comperare il sale della Mila. Sicuramente all'Antica Torrefazione Padovani di Prato, ma potete chiedere direttamente informazioni mandando una mail a zazamila@libero.it

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