Riceviamo e pubblichiamo:
"Apprendo dalla stampa locale le parole del presidente di ASM circa la vicenda dei benefit aziendali attribuiti ai dirigenti della società. Non ho elementi per entrare nel merito della competenza e della conseguente adeguatezza dei compensi e delle funzioni che tali dirigenti percepiscono e rivestono, pertanto mi astengo dal giudizio nel merito, anche perchè la questione personalmente mi appassiona poco.
Mi si impongono tuttavia alcune valutazioni di natura politica circa le affermazioni di Canovai a riguardo del percorso di aggregazione che ASM starebbe conducendo insieme a Quadrifoglio e Publiambiente e, più in generale, sul ruolo della ASM e del servizio pubblico ad essa deputato.
Con riferimento al processo di aggregazione in corso mi limito ad una questione di metodo, che a mio parere, non è di poco conto. Di tale questione, che coinvolgerebbe anche altre analoghe società dei territori circostanti, nelle sedi istituzionali e di partito cui appartengo, non è stata fatta menzione. Questo appare grave se si pensa che solo per il proprio ambito di azione locale ASM, dall'ultimo bilancio depositato, introita, ricavi per più di 59 milioni di euro che non sono noccioline. Ed appare ancor più grave viste le sollecitazioni da me più volte avanzate ad aprire un dibattito interno al partito sul ruolo delle partecipate del Comune, di cui ASM è sicuramente tra le più importanti.
Ancora più a cuore mi sta la questione che riguarda il probabile aumento della TIA tra il 3 e il 5%. Al di là della giustificazione di Canovai circa l'aumento del costo del carburante, mi chiedo, senza voler cadere a mia volta nella demagogia, se non sia possibile in tempi di crisi come questi, rendere più efficiente la gestione di tale società alla luce di quanto evidenziato tra i costi di lavoro dipendente - 12 milioni per più di 300 dipendenti - e costi per servizi per 35 milioni di euro di cui buona parte ascrivibile ad appalti concessi a terzi per la gestione ordinaria della raccolta del rifiuto. Tutto ciò rispettando le prerogative e il lavoro del Presidente, dei suoi dirigenti, dei dipendenti dell'azienda e dell'indotto ma anche, dei cittadini che, con molto sacrificio pagano - come si dice a Prato - "la spazzatura" sempre più cara."
Francesco Innaco
Consigliere Comunale PDL di Prato